{"id":2146,"date":"2013-06-12T19:43:04","date_gmt":"2013-06-12T17:43:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bb-romacentro.it\/?p=2146"},"modified":"2021-10-18T22:35:49","modified_gmt":"2021-10-18T20:35:49","slug":"piazza-del-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bb-romacentro.it\/ru\/piazza-del-popolo.html","title":{"rendered":"Piazza del Popolo"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 l\u2019ultima grande realizzazione e tra le piu\u2019 scenografiche della Roma papale; &nbsp;il vasto spazio \u00e8 sapientemente orchestrato in tutti gli aspetti: da quello urbanistico a quello architettonico e di arredo urbano. E\u2019 collegata al Vaticano da via Cola di Rienzo, una delle vie commerciali pi\u00f9 importanti del centro di Roma. Oltre a costituire il monumentale \u201c vestibolo\u201c della citt\u00e0, Piazza del Popolo \u00e8 una delle migliori espressioni delle meraviglie artistiche e sacre della Roma storica.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>CENNI STORICI<br \/>\n<\/strong> Nel sedicesimo secolo &nbsp;fu ideata l\u2019 ipotesi del ventaglio aperto nel centro di Roma e collocato sulla piazza convergente alla porta. Nel 1572 Papa Gregorio settimo fece erigere al centro di Piazza del Popolo la prima fontana pubblica della Roma considerata, per quei tempi, moderna. &nbsp;Alessandro settimo provvide a rinnovare la chiesa di Santa Maria del Popolo ed approvo\u2019 il progetto delle chiese gemelle all\u2019 entrata di via del &nbsp;Corso. &nbsp;L\u2019 intera piazza non subi\u2019 modifiche fino agli inizi del diciannovesimo secolo all\u2019 orquando l\u2019 architetto Valadier progetto\u2019 il definitivo &nbsp;disegno a cui vennero, in seguito, apportate delle modifiche dal prefetto De Tournon. &nbsp;Il Valadier &nbsp;edifico\u2019 gli edifici presso la porta &nbsp;e &nbsp;diede forma alla base dell\u2019 obelisco. La piazza costituiva una sorta di rappresentazione scenica e monumentale di Roma ed era adibita in passato a fiere, spettacoli e feste ed anche ad &nbsp;esecuzioni capitali.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>CHIESE E MONUMENTI<br \/>\n<\/strong> Al centro di Piazza del Popolo \u00e8 collocato l\u2019 obelisco Flaminio che \u00e8 il piu\u2019 antico e piu\u2019 alto di Roma dopo quello Lateranense. Esso \u00e8 un alto monolito di granito che fu &nbsp;fatto costruire dal faraone Ramsses secondo nel 1200 avanti &nbsp;Cristo e, successivamente, &nbsp;portato &nbsp;nella citta\u2019 \u201c eterna \u201c dall\u2019 imperatore Augusto. L\u2019 architetto Valadier provvide ad ornarlo di una base con quattro vasche circolari e leoni in stile egizio. Nella piazza sono collocate due fontane in travertino aventi forma di conchiglie rappresentanti &nbsp;verso il Pincio la \u201c \u201c Dea Roma tra il Tevere e l\u2019 Aniene \u201c e verso il fiume \u201c Nettuno tra due Tritoni \u201c. Gli emicicli, adorni di Sfingi del Ceccarini sono adornati delle &nbsp;\u201c statue delle quattro stagioni \u201c. Dell\u2019 architetto Valadier sono anche le costruzioni degli edifici che ospitano i celebri caffe\u2019 Rosati e Canova.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>SANTA &nbsp;MARIA &nbsp;DEL &nbsp;POPOLO<br \/>\n<\/strong> Il papa Sisto quarto provvide alla sua costruzione e, successivamente, Il Bernini vi apporto\u2019 alcune innovazioni, quali la modifica delle finestre e del rosone, aggiungendo sul timpano i candelabri e ed i monti con la stella del papa. &nbsp;Essa presenta una sistemazione tripartita, &nbsp;con una chiara divisione interna. &nbsp;&nbsp;Accanto alla cupola venne eretto il campanile in laterizio, unico per la cuspide conica in cotto e per i quattro pinnacoli angolari che presentano chiari elementi gotici originari della pianura padana. &nbsp;Il Bernini sostitui\u2019 le originarie finestre bifore con quelle attuali, &nbsp;creo\u2019 nel transetto le due cantorie ed aggiunse grandi altari. Sul cornicione che ricollega le pareti sono poste statue in stucco di santi, mentre il rosone \u00e8 composto da due angeli di Ercole Ferrara. &nbsp;La navata destra della chiesa di Santa Maria del Popolo presenta una cappella che \u00e8 costituita da un elegante balaustra di Andrea Bragno mentre gli affreschi che riportano scene della vita di San Girolamo sono dell\u2019 allievo del Pinturicchio Tiberio d\u2019 Assisi. Sempre nella stessa navata \u00e8 presente l\u2019 \u201cImmacolata concezione e santi \u201c di Carlo Maratta, eseguita ad olio mentre i sottostanti angeli in bronzo dorato e l\u2019urna sono di Francesco Cavallini. Sempre nella navata destra sono riportati le \u201c scene della vita di Maria e Santi \u201c con particolari affreschi con chiaro intento illusionistico di Antonio da Viterbo e del d\u2019 Assisi ed una decorazione affrescata della scuola del Pinturicchio. &nbsp;Nella navata di sinistra \u00e8 collocata una cappella con un crocefisso ligneo del sedicesimo secolo ed affreschi di Pieter &nbsp;van &nbsp;Lint, i busti di Urbano e Mario Melini con al centro il \u201c monumento del cardinale Garcia Mellini \u201c. Il Lorenzetto nel 1513 inizio\u2019, su disegno Raffaello da Agostino Chigi, uno spazio dalle proporzioni moto armoniche e avente pianta centrale che si presenta &nbsp;scevro di ornamenti all\u2019 esterno, ma ne \u00e8 molto ricco all\u2019 interno &nbsp;; ispirazione chiara allo stile del Bramante. &nbsp;Luigi De Pace esegui\u2019 i mosaici della cupola che compongono l\u2019 opera &nbsp;del \u201c Dio creatore del firmamento con intorno i simboli del Sole e dei setti pianeti \u201c ciascuno guidato da un angelo appartenente ad un suo specifico ordine, quest\u2019 ultimo di indubbia &nbsp;ispirazione dantesca. Di particolare importanza sono, poi, le scene della Creazione e del peccato originale ed i tondi dei pennacchi raffiguranti le stagioni eseguiti da Franceso Salviati nel 1550. Le pareti laterali presentano le tombe a forma di piramide di Agostino e Sigismondo Chigi realizzate su disegno del Chigi con successive modifiche del Bernini. &nbsp;Preziosi &nbsp;i contenitori per l\u2019 acqua santa per la loro composizione di &nbsp;sculture quattrocentesche del Bregno. &nbsp;Per cio\u2019 che riguarda l\u2019 altare maggiore, questo venne creato per volere del cardinale Antonio Sauli e presenta una ricca decorazione a stucchi dorati dell\u2019 arcone costituente la \u201c Leggenda della fondazione della chiesa \u201c. In esso compare la Madonna del Popolo, tavola bizantineggiante degli inizi &nbsp;del secolo tredicesimo che costituisce la piu antica opera della chiesa. &nbsp;Il coro fu trasformato dal Bramante in due differenti fasi : la prima \u00e8 quella piu\u2019 antica, mentre la seconda, avente forma di una vela, &nbsp;\u00e8 da attribuirsi al periodo del papato di Giulio secondo compreso tra il 1505 ed il 1509. Alle pareti si trovano i monumenti del cardinale Ascanio Sforza e del Cardinale Girolamo Della Rovere del &nbsp;1507 dell\u2019 artista Andrea Sansovino.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>LE &nbsp;&nbsp;CHIESE &nbsp;GEMELLE &nbsp;DI &nbsp;PIAZZA &nbsp;DEL &nbsp;POPOLO<br \/>\n<\/strong> Un lato della piazza si apre nelle tre strade di via Ripetta, via del Corso e via del Babbuino che rappresentano un tridente creato su ispirazione dell\u2019 urbanistica europea di stile barocco. Da qui si ergono due chiese apparentemente identiche di Santa Maria di Montesanto e di Santa Maria dei Miracoli. Con la loro costruzione il papa Alessandro quarto completo\u2019 le modifiche in stile barocco della piazza e consacro\u2019 definitivamente quest\u2019 ultima alla Vergine. Le due basiliche furono modificate da Carlo Fontana e Gian Lorenzo Bernini sulla base delle differenze di pianta ; la prima circolare con cupola ottagonale, la seconda ellittica con cupola do decagonale per l\u2019 altra. Per cio\u2019 che riguarda la chiesa di Santa Maria in Montesanto, essa fu iniziata nel 1662 e poi ripresa piu\u2019 volte successivamente sotto la direzione dell\u2019 architetto Carlo Fontana &nbsp;ed il controllo di Gian Lorenzo Bernini, che ne elaboro\u2019 il definitivo progetto. L\u2019 interno della basilica appare di raffinato gusto ed \u00e8 a pianta ellittica con un profondo presbiterio. Nella cupola compaiono statue di santi la cui realizzazione venne affidata a Filippo Carcani. Sull\u2019 altare maggiore compare l\u2019 opera di Tommaso Mattei della \u201c Vergina di Montesanto \u201c. Di particolare imporanza sono poi \u201c La vergine con il Bambino \u201c, l\u2019 apparizione di Cristo alla Vergine, I SS. Francesco e Giacomo maggiore di Carlo Maratta. La Carita\u2019 di San Giacomo \u00e8 di Daniele Seiter e l\u2019 affresco della &nbsp;Gloria della Vergine \u00e8 di Giuseppe Chiari. &nbsp;Santa Maria dei Miracoli, invece, fu costruita nel 1675 da Carlo Rainaldi e, proseguita piu\u2019 tardi dal Fontana. Girolamo Theodoli eresse il raffinato campanile in stile settecentesco. &nbsp;L\u2019 interno della chiesa \u00e8 circolare, ha, come la basilica gemella un profondo presbiterio ed ha quattro cappelle. A Carlo Fontana si debbono i monumenti funebri del cardinale Girolamo Gastaldi e del fratello Benedetto, con busti in bronzo di Girolamo Lucenti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 l\u2019ultima grande realizzazione e tra le piu\u2019 scenografiche della Roma papale; &nbsp;il vasto spazio \u00e8 sapientemente orchestrato in tutti gli aspetti: da quello urbanistico a quello architettonico e di arredo urbano. 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